Nasce dalla duplice anima di questa donna eclettica e poliedrica, fredda ma romantica , l’ispirazione della nuova collezione Byblos Primavera Estate 2012.
“La moda esagera le cose per renderle più belle”: uno stile che, al tocco futurista, forte e rigoroso unisce un cotè più intimo e delicato, tradotto nei tessuti e nelle lavorazioni, nei volumi e nelle proporzioni, in un gioco di contrasti forti. Una collezione che esprime le due anime opposte di Isabelle.
L’anima scabrosa. Fredda. Irruenta a tratti. Interpretata con forme di origami da tagli geometrici e precisi. Che vive nei capispalla dai giochi di patchwork; realizzati in pelle, impreziositi da applicazioni- senza cuciture - di placche ricavate da intagli, da intarsi, da giochi di spessori materici tridimensionali. Per decorare. Per difendere.
L’anima più intima. Più celata. Neoromantica di Isabelle. Che si esprime attraverso lavorazioni a laser che ricordano i pizzi e merletti . Ma tagliati freddamente.
Un’antitesi che si ritrova nella silhouette severa e ieratica degli abiti addolcita dai tessuti fluidi a plasmare il corpo spezzando l’indole trasgressiva con finiture strong – a laser, a cappetta – e intarsi di pizzi rigorosi e laserati. Antitesi nei dress ton- sur- ton che impongono le lunghezze senza subirle.
Nei pantaloni, dal volume loose sempre a contrasto, che sdrammatizzano la rigidità dei capispalla, con applicazioni di coste in maglia che trasmettono un’allure sporty chic.
Contrasti nei dettagli. Scuba (rete) dal cotè tecnico, laser, pelle dall’allure futurista.
“Non seguo le tendenze, seguo gli istinti”: nelle stampe di interpretazione jacquard, piazzate in modo organico sul capo. Tridimensionali con fiori dal sapore futurista e multi petalo, che rubano ai pizzi le trame e le interpretano in chiave pulp.
Un contrasto che si ritrova nel dna cromatico di Byblos. Una palette morbida, femminile – dal bianco al naturale al corda caldo, quasi senape – drammaticamente spezzata dal black strong e da inaspettate punte di blu cobalto e rosso porpora, intenso, feroce.
Una celebrazione che ha nei tacchi, altissimi, infilzati nel centro della scarpa, quasi una scultura , il suo tributo.